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Mercedes SLK 200 Kompressor, 20 anni e non sentirli

Mercedes SLK 200 Kompressor R170, una due posti da prendere in considerazione

Mercedes nel 1996 lanciò sul mercato una vettura cabrio dalle caratteristiche innovative e dalle soluzioni tecniche fino a quel momento non ancora adottate la Mercedes SLK 200 Kompressor R170. Le vetture Cabrio, fino a quel momento, erano caratterizzate dalla cappotta mobile in stoffa (fatta eccezione per la Peugeot 402 del 1935 unica vettura prodotta in seria ad adottare un tetto mobile non in stoffa) e, per chi desiderava una copertura che garantisse insonorizzazione e protezione maggiore, la cappotta rigida o hard-top da montare e smontare come accessorio a pagamento.

Questa soluzione, ancora oggi presenta delle problematiche di carattere pratico. Per capirci, dove mettiamo la cappotta rigida? Questo problema si presenta sia se si decide di uscire senza l’hard-top montato, utilizzando quindi la cappotta in tela gustandosi la guida senza tetto. Sia scegliendo di lasciarlo montato, precludendosi poi la possibilità del poter aprire la vettura se non si ha la possibilità di riporre in modo sicuro il costoso e ingombrante accessorio.

Mercedes con il progetto SLK risolse il problema, introducendo una cabrio dal tetto rigido in grado di essere ripiegato all’interno della vettura. La soluzione impiegata prevede il posizionamento del tetto all’interno del vano bagagli andando a togliere solo una parte dello spazio di quest’ultimo. Questo compromesso consentì di ottenere una vettura coupé/cabriolet dalla linea slanciata e con le caratteristiche di entrambe.Mercedes-SLK-200-Kompressor-3

Mercedes SLK 200 Kompressor R170, perché acquistarla oggi.

Il progetto R170 fu messo in commercio a partire dal 1996, ad oggi siamo arrivati alla terza versione di questo gioiellino tedesco, chiaramente con aggiornamenti tecnici e tecnologici.

Ricercando la Mercedes SLK 200 Kompressor R170 all’interno di un qualsiasi sito specializzato nella vendita di autovetture, troveremo facilmente una gran quantità di annunci di SLK, di vari colori, varie tipologie di potenza, da 136Cv a 192Cv, con km da contenuti a vetture molto vissute e, soprattutto, varie condizioni di utilizzo.

Una scelta così ampia, per noi che siamo decisi ad acquistarne una, è un vantaggio da non sottovalutare.
• il prezzo, sicuramente contenuto, essendo presente un’offerta così ampia, ma anche molti importi diversi tra loro in base alle condizioni di utilizzo.
• la scelta, essendo presenti molteplici esemplari si ha la possibilità di scegliere quella che meglio rispecchia i nostri desideri.

Essendo un vettura che ha avuto una grande commercializzazione, esistono molteplici vantaggi. Presenza di parti di ricambio commerciali, quindi con costi di acquisto contenuti. Kit per la personalizzazione. Parti di ricambio originali provenienti da altre vetture non più marcianti a costi accettabili.

Mercedes SLK 200 Kompressor R170, come si comporta.

Indubbiamente il progetto risente degli anni, ben venti, la prima cosa che mi sento di dire, visto che posseggo una R170 da molto tempo, rivedete l’impianto frenante, che sia questo in buone condizioni oppure no.

Detto questo, la vettura è divertente, il 192Cv è un motore infinito, affronti salite impegnative con marce alte senza problemi. La velocità non le manca, in pista passa senza troppi problemi i 200 Km/h, anche in strada occorre porre particolare attenzione per non farsi togliere la patente per eccesso di velocità.

Essendo un progetto degli anni 90, ed essendo una vettura a pianale portante, una trazione posteriore con pochissimi controlli elettronici, (solo il TCS per i primi esemplari) la Mercedes SLK 200 Kompressor R170 ha un comportamento che va compreso e anticipato. Tipico di tutte le vetture a trazione posteriore con motore anteriore il sovrasterzo la fa da padrone. Per evitare tale problematica spesso si trovano vetture che presentano due misure diverse degli pneumatici tra anteriore e posteriore. Questo per amplificare il sottosterzo che risulta essere più gestibile per la maggio parte dei guidatori.

L’ambiente naturale della R170 sono le strade di collina e montagna, 90Km/h massimo e cappotta abbassata. In queste condizioni la piccola Mercedes è facile da guidare, divertente e prevedibile. Il massimo per godersi una passeggiata in tranquillitàMercedes-SLK-200-Kompressor-2

Nulla vi impedisce però di affondare il piede sul gas, in questo caso il 2 litri sovralimento da 192Cv non impiega molto per scaricare a terra tutta la propria potenza, 0/100 7,7 s stampandovi un sorrisetto beffardo sul viso. Il telaio in questo caso risente dell’assenza del tetto fisso e il peso della Mercedes si fa sentire, 1325Kg per una vettura lunga 3995mm non sono proprio pochi.

Mercedes SLK 200 Kompressor, l’impianto frenante.

I freni sono il punto dolente della situazione, la vettura era stata progettata per un pubblico utilizzatore dal piede leggero, interessato maggiormente ad una passeggiata che ad una galoppata, quindi sono si dimensionati alle prestazioni e alle caratteristiche della vettura, ma, dal mio punto di vista, oggi non molto adeguati. Anteriori 300mm autoventilati, posteriori 278mm pieni con pinze freno ad un singolo pompante per entrambi gli assi. Le dimensioni sono quindi standard per l’epoca e per il tipo di vettura, ma si può fare di meglio, soprattutto oggi.

Da qui il mio suggerimento di spendere qualche soldo per migliorare l’impianto frenante. Cose semplici, dischi freno forati e baffati, tutti e quattro, tubi freno in treccia, olio freni DOT4, pastiglie freno performanti. Questi aggiornamenti miglioreranno sensibilmente la frenata, senza farvi spendere un capitale per modifiche radicali e non necessarie.

Mercedes SLK 200 Kompressor, sterzo e cambio.

Lo sterzo e adeguato alla vettura, sensibile, non troppo leggero, tutte le sensazioni vengono trasmesse alle mani del guidatore così da poter anticipare i comportamenti della SLK.

Il cambio è favoloso, corsa breve, innesti netti e precisi. La lunghezza delle marce è tipica del 5 rapporti, solamente la versione che monta il motore 3200cc è dotata del 6 marce. In ogni caso il rapporto delle marce è adeguato e divertente, la 5ᵃ marcia la si tira tranquillamente fino a 4750 g/m con una velocità massima rilevata di 242 Km/h.Mercedes-SLK-200-Kompressor-1

Mercedes SLK 200 Kompressor, consumi.

Ricordiamoci che la vettura è un 2000 cc sovralimentata da un compressore volumetrico che eroga 192 CV, 1325 Kg di peso e venti anni di vita.

Tradotto, il consumo è da tenere in considerazione. Trattata normalmente questo si attesta su 9,5 Km/l ma in città facendo traffico si scende a 7.5 Km/l, fino ad un minimo di 9,9 km/l di media, senza quest’ultimo.

Percorso combinato, tranquillamente 14,5 Km/l. velocità 90 Km/h costante e cappotta alzata.

Tenete presente che il consumo cambia se si guida con la cappotta chiusa oppure aperta, circa 1,5 Km/l in più per la cappotta aperta e se si spinge sul gas la cosa aumenta esponenzialmente.

In pista, durante un test, ho registrato un consumo stratosferico ben 4,1 Km/l, non occorre dire che le condizioni di guida erano da pista, quindi estreme.

Mercedes SLK 200 Kompressor R170, conclusioni

Pregi: design moderno, non sono stati fatti restiling nel tempo ma nuove vetture, stile e classe non mancano. Costi di acquisto contenuti, resistente e robusta. Guida semplice e piacere di guida assicurato, soprattutto con la cappotta abbassata. Personalizzabile e in più molte delle parti di ricambio si trovano di seconda mano oppure commerciali a prezzi contenuti.

Difetti: Costi di gestione, bollo e assicurazione sono altissimi, soprattutto il primo, non la R170 non è ancora una vettura d’epoca. Pesante, il peso si sente è gestibile ma si sente. I freni sono da rivedere sempre. Alcune delle parti in plastica degli interni si usurano molto con il tempo. Consumo, anche se non è proibitivo occorre tenere in considerazione che “beve” se trattata senza riguardo. Il tetto è l’elemento fondamentale della vettura se si danneggia l’impianto idraulico i costi per la riparazione sono elevati, al punto che si fa prima a comprarne un’altra, per non parlare del fatto che non tutti i meccanici, carrozzieri e tappezzieri siano in grado di ripararlo.

Alessandro Mamone
Lavoro nel mondo Automotive dal 2006, da prima come venditore, in seguito nell'ambito della Comunicazione e del Marketing Digitale Automotive. La guida è la mia passione, da sempre. Pista, Rally, Gare in Salita. Quattro oppure due ruote l'importante è che abbiano un motore a spingerle.
http://www.motornews360.it

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