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Ford Focus 1.5 TDCi 120Cv PowerShift – La prova della Vettura

Ford Focus

Un test lungo 15.000 Km su Ford Focus

Era il lontano 1998 quando Ford decise di sostituire l’ormai storica Escort (MY 1968 – MY 2000) con una vettura dalla linea nuova e dalle caratteristiche mai viste fino a quel momento. Oggi siamo alla terza generazione della Ford Focus, come si comporta?

Per sei mesi abbiamo provato la versione motorizzata con il 1.5 TDCi 120Cv e cambio automatico sequenziale PowerShift a doppia frizione. L’allestimento utilizzato è il Titanium che, come sempre accade, era uno dei più completi, anche se per Focus esiste un’ulteriore versione, la TitaniumX. Potremmo dilungarci per ore nel descrivere le caratteristiche dell’allestimento, ma questo non accadrà, vi basti sapere che tra i mille accessori avevamo a disposizione il Sync2, l’Active Park Assist, Cruise Contro Adattivo, e tanti altri giocattoli che possono fare la differenza.

Ford Sync2 su Ford Focus
nella foto schermata generale del Ford Sync2

 La Ford Focus è stata provata per oltre 15.000Km in tutte le condizioni di guida tipiche che un automobilista possa affrontare. Salito nell’abitacolo mi ero subito preoccupato per la posizione di guida che, per altro, si trova piuttosto facilmente anche per chi, come me, non è particolarmente alto.

Ford Focus: Sensazione di guida

Le sensazioni trasmesse dalla Focus erano molteplici; da cosa cominciare? Dallo sterzo direi che risulta sensibile e stabile senza però trasmettere tutte le asperità della strada, la vettura sta dove la mette il volante. Nell’utilizzo cittadino risulta leggero, facile da gestire nel traffico caratterizzato da continui cambi di direzione a bassa velocità. Nel percorso extraurbano e autostradale le cose cambiano, diventa preciso e rapido nel primo caso, stabile e fermo nel secondo. Lo sterzo trasmette al guidatore il comportamento dell’anteriore istante per istante, permettendo di anticipare eventuali comportamenti imprevisti. Essenzialmente sembra più uno sterzo da vettura sportiva che da berlina di segmento C. Grazie all’ausilio dell’ ESP e altri marchingegni tecnologici la Focus resta stabile e manovrabile.

Ford Focus: Comportamento

Le sospensioni sono tarate per essere progressive. Mi spiego meglio, alle basse velocità e nei cambi di direzione lenti la vettura risulta particolarmente morbida, arrotondando la strada, tipico comportamento di un’auto utilizzata tutti i giorni dalla famiglia.

Ford Focus
nella foto Ford Focus My2015 allestimento TitaniumX

Nel momento in cui la velocità sale e i cambi di direzione diventano più importanti, anche la rigidità aumenta di conseguenza. Il risultato è un discreto comportamento nelle curve veloci e nei cambi di direzione. Importante! Non stiamo guidando una sportiva, quindi il rollio generale resta comunque presente. Nota interessante, una delle strade sulla quale la Ford Focus è stata provata, è la statale che collega Cuneo a Nizza, oltre 70km tra curve e tornanti. Il risultato? Divertente! Il sottosterzo tipico delle vetture a trazione anteriore si sente, questo è vero, ma rimane gestibile, anche grazie al sistema Torque Vectoring Control (controllo della trazione in curva), dotazione di serie; la Ford Focus diventa semplice e divertente da guidare, a patto che non ci salga un purista della guida, in quel caso l’intervento dell’elettronica si sente e lo valuta come invasivo. In ogni caso rende la vettura più sicura e guidabile per un pubblico più ampio.

Ford Focus: Motore e Cambio

Il gruppo propulsore e il cambio automatico sono interessanti. Il 1.5 TDCi che eroga 120Cv unito al cambio PowerShift a 6 rapporti non sono affatto in contrasto anzi, il motore è brillante e sempre presente, il cambio automatico in modalità D (Drive) passa da una marcia all’altra senza sussulti, sobbalzi o vuoti fastidiosi.

Ford Focus
nella foto il dettaglio del cambio automatico PowerShift montato su Ford Focus

Certo, stiamo sempre parlando di una berlina e di un cambio automatico, ma nel complesso il comportamento risulta decente. L’utilizzo delle palette al volante aiuta in qualsiasi momento, anche se la funzione kik-off, se necessario, scala due marce semplicemente affondando il pedale del gas. Posizionando il cambio su S (Sport) l’elettronica della Ford Focus cambia l’erogazione della potenza (tutta e subito per capirci) e i giri al quale cambia marcia passano da 2500gm a 4500gm, trasmettendo così una sensazione di guida “sportiveggiante”. In utilizzo manuale il cambio marcia è nelle tue mani, in ogni caso non puoi fare danni, se il numero di giri non è corretto, troppi o troppo pochi, il “cambiata” non avviene fino a che le condizioni non diventino ottimali.

Ford Focus: Consumi

I consumi sono contenuti, si passa da 18km/l in città a 30Km/l in extraurbano (90km/h). In ogni caso il computer di bordo ti insegna a guidare in modo da non consumare troppo inquinando di più.

Ford Focus: Pregi e Difetti

Pregi: comoda, spaziosa, parsimoniosa nei consumi, ricca nei contenuti, divertente da guidare (è sempre una berlina).

Difetti: linea anonima (benché curata la perdevo tra le altre macchine nei parcheggi), costosa; il valore di listino della vettura provata era di €30.700 non proprio pochi, anche se va detto che presentava oltre €4.500 di accessori cambio PowerShift compreso.

Alessandro Mamone
Lavoro nel mondo Automotive dal 2006, da prima come venditore, in seguito nell'ambito della Comunicazione e del Marketing Digitale Automotive. La guida è la mia passione, da sempre. Pista, Rally, Gare in Salita. Quattro oppure due ruote l'importante è che abbiano un motore a spingerle.
http://www.motornews360.it

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