Tu sei qui
Home > Test Drive > Jaguar F-Type – il nostro Test drive

Jaguar F-Type – il nostro Test drive

Jaguar F-Type Cabrio 3.0 V6 S 381Cv

Jaguar F-Type, l’emozione espressa all’Inglese

Jaguar F-Type, cosa dire? Unica! Indubbiamente questo giudizio è personale ma vi garantisco che una volta vista e provata non riuscirete più farne a meno, ammesso che siate disposti a spendere almeno €85.000.

Abbiamo avuto la possibilità di provare entrambe le carrozzerie, sia la Coupé sia la Cabrio, motorizzazione per entrambe 3.0 V6 S da 381Cv. La Coupé a trazione posteriore mentre la Cabrio con trazione AWD alla quale dedicheremo sezione della prova.

Jaguar F-Type: Estetica

La “piccola” di casa Jaguar colpisce sin da subito per le sue linee uniche, un mix che strizza molto l’occhio all’immortale E-Type, il cofano motore infinito e l’abitacolo a goccia raccordato con la parte posteriore che la contraddistingue li ritroviamo anche sulla F-Type. Le linee sono sobrie, niente eccessi.

Dettaglio dello Sfiato sul Passaruota anteriore
Dettaglio dello Sfiato sul Passa-ruota anteriore

Certamente troviamo dei dettagli che fanno intuire il carattere “felino” della Jaguar F-Type, a partire dal paraurti anteriori con ampie prese d’aria doppie, il cofano anch’esso fregiato da prese d’aria attive come i passa-ruota anteriori che presentano ulteriori sfiati, questi impreziositi da inserti in alluminio lucidato riportanti la scritta Jaguar. Le fiancate, profondamente scolpite ti sorprendono con una decisione tecnica affascinate e di stile, la maniglia di apertura a scomparsa.

Jaguar F-Type - Maniglia a Scomparsa
Jaguar F-Type – Maniglia a Scomparsa

Nel momento in cui si apre la vettura, la maniglia esce dallo sportello, per poi tornarvi una volta in movimento. Continuando a descrivere le fiancate, una minigonna affilata e perfettamente raccordata con le altre linee dichiara a gran voce la sportività della vettura, trasmettendo una sensazione forte di aggressività. Il posteriore è caratterizzato dal doppio scarico centrale dal sound assurdo del quale parleremo più avanti.

Jaguar F-type doppio scarico
Jaguar F-type doppio scarico

Il profilo estrattore posteriore enfatizza ancora di più il carattere della vettura. Lo spoiler adattivo posteriore insieme al gruppo fari a Led  lasciano intuire la tecnologia che poi ritroveremo anche all’interno della F-Type. Il frontale è caratterizzato dal gruppo ottico anteriore con DRL e fari Bi-Xeno, i DRL, come se non fosse già sufficientemente chiaro, rimarcano ancora di più lo stile sportivo e aggressivo della “piccola felina”. Il cofano è caratterizzato da una nervatura centrale ripresa anche dal paraurti anteriore e gli sfoghi d’aria sui lati di questa nella parte alta dello stesso completano il quadro, restituendo l’immagine di una vettura solida e ben rifinita, dall’innato carattere sportivo.

La F-Type Coupé ha una linea più filante e armonica rispetto alla Cabrio ma entrambe sono ben studiate e rifinite, le linee sono ben raccordate e armonizzate, si percepisce immediatamente la cura con la quale si è sviluppato il progetto.

Jaguar F-Type Coupé
Jaguar F-Type Coupé

Che cosa dire poi dei cerchi in lega, questi non rappresentano solamente un dettaglio estetico, ma entrano prepotentemente a far parte del design della Jaguar F-Type, completando lo stile unico di questo costoso giocattolo.

Altro elemento che da tecnico si trasforma in design, è l’impianto frenante. In questo caso oltre alla possibilità di scegliere il colore delle pinze, cosa che per altro non mi fa impazzire, si può anche decidere il diametro del disco, fino ad un impressionante 380mm Ø che garantisce una frenata brutale anche senza andare a scomodare i dischi carboceramici (392mm Ø), garantendo una riserva di grip in frenata utilizzabile con facilità, basta insistere poco di più sul pedale del freno.

Cerchio in lega da 20"
Cerchio in lega da 20″

Jaguar F-Type: Interni

Internamente la F-Type non delude per nulla, tecnologia e stile ovunque ti accolgono e coccolano con il classico British Style. La strumentazione generosa e ben visibile è composta da un ampio display digitale centrale incorniciato da due strumenti analogici, contagiri sulla destra e il tachimetro sulla sinistra. Tutti gli indicatori sono riportati dal display centrale multifunzione, solamente alcuni indicatori rimangono analogici. InterniIl volante può essere tradizionale tondo per capirci, oppure con la parte bassa mozza (optional a pagamento) più sportivo. Le paddle del cambio sono ben visibili e ben raggiungibili. Le razze orizzontali alloggiano i comandi al volante del sistema dell’intrattenimento e del Cruise Control, anch’esso optional.

Spostiamo l’attenzione sulla consolle centrale. Un ampio display touch screen posto al centro della plancia gestisce la maggior parte delle funzioni, dalla navigazione alla climatizzazione. Subito sotto questo troviamo i tre comandi analogici dell’impianto del climatizzatore bi-zona, facilmente raggiungibili e utilizzabili. Ruotare la corona esterna permette di impostare forza dell’aria e temperatura, questi dati sono riportati su dei piccoli display digitali inseriti all’interno degli strumenti stessi. Una pecca la riscontriamo, non tanto per la qualità delle finiture o per la scelta tecnica, ma per la scelta vera e propria del modello della strumentazione. Lo stesso software e la stessa grafica del sistema di intrattenimento li troviamo sulle Land Rover, la cosa potrebbe non essere ben vista dai puristi Jaguar o da chi ha appena sborsato €120.000 per personalizzare il proprio sogno.

Pannelli in fibra di carbonio, pelle, cuciture a contrasto impreziosiscono le finiture degli interni e trasmettono uno stile e carattere che con difficoltà si è disposti a rinunciarvi. Una particolarità mi ha colpito molto, una solida maniglia posta dal lato passeggero, sul canale centrale del cambio, lascia intuire la forza con la quale la Jaguar F-Type sia in grado di affrontare le curve.Cambio-e-Maniglione

I sedili super sportivi e avvolgenti al punto giusto, garantiscono la massima stabilità in tutte le condizioni di guida. La sensazione che si avverte nel sedervisi è di stabilità e stile. Inutile ricordare che si possa scegliere tra varie tonalità di colore e materiali. La posizione è tipica di una vettura sportiva, bassa, semi sdraiata così da percepire tutte le sensazioni trasmesse, che garantisco essere tante.

Jaguar F-Type: Come si comporta

La motorizzazione provata è interessante, il “piccolo” 3.0 V6 da 381Cv è gestito in modo magistrale dall’elettronica, molto presente occorre dirlo, che comunque consente una guida sicura anche da guidatori meno esperti. Accanto alla leva del cambio troviamo alcuni interruttori pronti a trasformare il carattere della piccola Jaguar, da vettura di tutti i giorni in un felino graffiante pronto a sopraffarti con forti emozioni. La differenza è concreta, misurabile, percepibile anche da chi con la velocità ha un feeling superiore.

Uno dei pulsanti magici gestisce proprio l’erogazione della potenza, tre sono le possibili scelte:

  1. Rain, impostazione sviluppata per la guida su fondo con poca aderenza. In questo caso l’elettronica è settata per rendere il più possibile docile la vettura.
  2. Normal, impostazione per la guida di tutti i giorni con l’elettronica impostata ad un livello intermedio, consente una guida disinvolta senza però rischiare di mettersi la F-Type per “cappello”.
  3. Dynamic, qui le cose cambiano, cambia tutto. Il volante, le sospensioni, la prontezza nell’accelerazione, la forza frenante, persino il sound degli scarichi cambia.

    Pulsante attivazioneActive Dynamic
    Pulsante attivazioneActive Dynamic

Trovo del tutto inutile dilungarmi nel tentativo di raccontarvi a cosa servono quelle decine di acronimi che stanno ad indicare sistemi elettronici sviluppati per facilitare e rendere più sicura la guida, quindi non lo farò. Vi basterà sapere che se da una parte tolgono il divertimento nella guida dall’altra garantiscono la sopravvivenza di chi è al volante e di chi ci circonda.

Il comportamento di guida su impostazione Normal, come già descritto, è da vettura di tutti i giorni, la macchina che prendi per andare al lavoro oppure per fare la spesa, ok una spesa piuttosto contenuta viste le dimensioni della bagagliera. Il cambio automatico a 8 rapporti scorre con facilità, non ti accorgi di nulla, neanche di essere ben oltre il limite massimo di velocità. Una piccola pressione sul pedale del freno e tutto torna nella norma. La facilità di guida è sconcertante, come è sconcertante il cambio di carattere che avviene nel momento esatto in cui si imposta il comportamento su Dynamic, un’impostazione veramente lunga e difficoltosa da ottenere (sarcasmo n.d.r.), il tempo necessario per tenere premuto il pulsante del Adaptive Dynamics.

Impostazione Dynamic

Tutto cambia, si lo so già l’ho detto, ma cambia davvero molto. Il sound diventa prepotente, la stessa forza applicata sul pedale dell’acceleratore che prima forniva uno scatto interessante ora restituisce un’accelerazione brutale, ricordo che stiamo parlando del 3.0 V6 da 381 e non del 5.0 V8, la strada diventa improvvisamente troppo breve. Lo sterzo cambia la propria sensibilità, tutto è trasmesso al guidatore, nulla è tralasciato. La precisione dello sterzo è maniacale da sportiva di razza, le sospensioni sono perfette, grazie anche al sistema di taratura attiva.

Dettaglio delle Paddle del Cambio Automatico
Dettaglio delle Paddle del Cambio Automatico

Le paddle del cambio basta sfiorarle e le marce si inseriscono con una rapidità e velocità che ti aspetti da una vettura da pista. I sussulti sono contenuti ma si sentono quel tanto che basta per farti percepire che si la marcia è stata cambiata.

Gli inserimenti in curva sono semplici e precisi, per farla scomporre occorre esagerare con gas, sterzo e velocità. Durante la prova, in un settore della pista che lo consentiva, un destra sinistra che formano una “S” piuttosto accentuata ci siamo trovati all’ingresso della prima curva in ottava marcia a velocità piuttosto elevata, è bastato girare lo sterzo e mantenere il gas costante e le curve sono scivolate via con una facilità inattesa. In uscita dalla seconda curva, prima di un breve rettilineo, aprendo il gas con forza la F-type si è scomposta quel tanto che basta per farti divertire, un accenno di controsterzo, per altro non necessario e la Jaguar si ricompone senza troppi problemi.

Indubbiamente la trazione AWD fa la differenza, ripartendo su tutte e quattro le ruote la giusta trazione. Indubbiamente i differenziali in più e la trazione anteriore aggiungono peso, ma vale sicuramente la pena di quest’aggiunta visto il comportamento che ne scaturisce. Facilità di guida, risposta immediata, sottosterzo e sovrasterza molto ridotti per non dire annullati, grip assoluto in tutte le condizioni di guida.

Jaguar F-Type S Cabrio
Jaguar F-Type S Cabrio

La versione con trazione posteriore è gestita con molta attenzione, direttamente grazie agli pneumatici dalle dimensioni importanti e indirettamente dall’elettronica. Disinserendo i controlli elettronici, cosa che sconsiglio, se non si è in pista, la guida diventa impegnativa ma assolutamente divertente.

Jaguar F-Type: Cabriolet oppure Coupé

Sono di parte mi spiace, Cabrio. Per me è una droga la sensazione della guida con la cappotta abbassata. Temperatura esterna attorno a 18°, frangivento sollevato, 80 massimo 90Km/h, strada di montagna impegnativa il giusto e tutto il resto lo si lascia alle spalle.

Jaguar F-type S Coupé
Jaguar F-type S Coupé

Emozioni, emozioni e ancora emozioni. Che dire di più? Qualche cosa si può ancora dire, un serio pensierino per la versione Cabrio lo sto facendo!

Alessandro Mamone
Lavoro nel mondo Automotive dal 2006, da prima come venditore, in seguito nell'ambito della Comunicazione e del Marketing Digitale Automotive. La guida è la mia passione, da sempre. Pista, Rally, Gare in Salita. Quattro oppure due ruote l'importante è che abbiano un motore a spingerle.
http://www.motornews360.it

Articoli Simili

Top